Come scrivere messaggi difficili con l'aiuto dell'AI
Dire di no, fare un reclamo, chiarire un malinteso: l'AI ti aiuta a trovare le parole giuste nei momenti delicati.
La differenza tra una risposta mediocre e una utile non sta in ChatGPT: sta nel prompt, cioè in come glielo chiedi. La buona notizia è che scrivere buoni prompt è una competenza semplice da imparare. Vediamo come, con esempi pronti.
Un prompt generico dà una risposta generica. Aggiungi sempre tre cose: chi deve essere ChatGPT (un ruolo), la situazione (il contesto) e come vuoi la risposta (il formato). Se parti da zero, leggi prima come usare ChatGPT.
“Sei un copywriter. Scrivi un post per la mia [attività] per promuovere [prodotto]. Tono allegro, 4 righe, con una call to action.”
“Spiegami [argomento] come a un principiante, con un esempio di vita quotidiana. Poi fammi 2 domande per verificare se ho capito.”
“Devo scegliere tra [A] e [B] per [scopo]. Elenca pro, contro e rischi di ognuna, poi dammi un consiglio motivato.”
Non ricominciare se la risposta non è perfetta. Correggi in conversazione: “più corto”, “tono più formale”, “aggiungi un esempio”. Ogni scambio ti avvicina al risultato.
Il modo più potente per ottenere ciò che vuoi è mostrarglielo: incolla 2-3 esempi del risultato desiderato e lui ne imiterà lo stile. Utilissimo per email tipo e risposte ricorrenti.
No: contano il contesto e la chiarezza, non le formule segrete. Un buon prompt è semplicemente una richiesta ben fatta.
Sì, ed è consigliato: crea una piccola libreria dei prompt che funzionano per riusarli.

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